martedì 5 luglio 2016

Juno è finalmente giunta nell'orbita di Giove (Tecnologia Italiana a bordo)

Salti di gioia alla NASA per il raggiungimento dell'orbita di Giove da parte della sonda spaziale Juno. Il suo viaggio era iniziato il 5 Agosto del 2011 da Cape Canaveral in Florida e adesso dopo aver percorso circa due miliardi e settecento kilometri alla velocità massima di 38000km/h, alle 05:53 ora italiana è giunta finalmente a destinazione. Il suo compito sarà quello di esplorare piú in profondità tutti quelli che sono i segreti di questo immenso gigante gassoso. D'altronde chi meglio di Giunone (Juno) potrebbe carpire i segreti del proprio sposo (Giove) al quale si é appena riunita? Certo la sonda Juno si presenta a Giove con tre tonnellate e mezzo di navicella a propulsione solare ma rispetto a lui che come mole non scherza mica, sembra piú piccola di una formica. Sarà amore a prima vista? Mah vedremo!
Comunque in questa missione costata all'incirca 1,1 miliardi di dollaroni c'è anche lo zampino dell'italia che ha fornito due dei tanti strumenti ipertecnologici che si trovano a bordo. Ossia: Il Jiram (creato dalla Agenzia Spaziale Italiana) che si occuperà dello studio dell'atmosfera e delle aurore e il jiam (creato da Leonardo Finmeccanica) una macchina fotografica ad alta tecnologia che giocherà di sicuro un ruolo fondamentale nei trentasette giri che Juno compirà intorno a Giove nel corso dei prossimi venti mesi. 

Dimenticavo di segnalare che a bordo oltre che la targa di Galileo Galilei con tanto di ritratto e firma, sono presenti anche tre statuine create dalla LEGO, (messe li per stimolare i ragazzi allo studio della ricerca scentifica) che raffigurano un'equipaggio composto da: Giove, Giunone e Galileo Galilei. Protagonisti sicuramente della missione spaziale piú difficile della storia, portata a compimento dalla NASA.

Nessun commento:

Posta un commento